
Le parole che usiamo non sono semplici suoni, ma mattoni con cui costruiamo la realtà dei nostri figli e la nostra. Spesso, senza accorgercene, siamo giudici severi. In questa sessione impareremo a riprogrammare il vocabolario familiare: sostituiremo il linguaggio del “dovere” e della “colpa” con quello della “possibilità” e della “fiducia”. Cambiare poche parole chiave può trasformare una tensione quotidiana in un momento di profonda connessione.